Figura 1. Vista plantare, piano sagittale. Vista dell’inserzione della fascia plantare sul calcagno
Scansione ecografica longitudinale della superficie plantare del tallone che mostra la fascia plantare nella sua sede di inserzione sul calcagno. In questa proiezione, la fascia plantare è visibile come una banda fibrillare iperecogena adiacente al profilo plantare del calcagno, che costituisce il principale reperto osseo di riferimento di questa regione. Questa proiezione è essenziale per valutare la continuità, l’ecostruttura e lo spessore della fascia plantare nella sede di inserzione; un ispessimento superiore a 4 mm può indicare una fascite plantare.
Figura 2. Vista plantare, piano trasversale. MTT: metatarsi
Sezione ecografica trasversale della parte plantare dell’avampiede a livello delle teste metatarsali. In questa proiezione sono visibili le teste metatarsali e gli spazi intermetatarsali, che costituiscono i principali punti di repere anatomici durante l’esame della parte plantare dell’avampiede. Questa proiezione è essenziale per la valutazione degli spazi intermetatarsali e per l’individuazione di strutture patologiche, in particolare del neuroma di Morton. Nota clinica: durante l’esame dinamico è possibile eseguire la manovra di Mulder, ossia una compressione mediolaterale dell’avampiede che può determinare la protrusione plantare del neuroma ed essere accompagnata da uno scatto doloroso.