Ultrasuoni

Autore Aggiornato

Il suono è un’onda meccanica che si propaga attraverso un mezzo (per esempio aria, acqua o tessuti biologici). Nasce dall’oscillazione delle particelle del mezzo e si propaga come un’onda longitudinale formata dall’alternanza di regioni di compressione e rarefazione.

Il prefisso ultra- significa "oltre" o "al di sopra". In questo caso indica frequenze superiori al limite massimo dell’udito umano. L’essere umano può percepire i suoni approssimativamente nell’intervallo da 20 Hz a 20 kHz. Le onde con frequenza superiore sono chiamate ultrasuoni.

Nell’imaging medico vengono utilizzate frequenze molto più elevate, generalmente di circa 2–25 MHz. Queste frequenze sono molte volte superiori a quelle dei suoni udibili e pertanto non possono essere rilevate dall’orecchio umano.

Ultrasuoni
Figura 1: L’ecografia nell’imaging medico.
Una proprietà importante degli ultrasuoni è che si tratta di un’onda meccanica, non di una radiazione elettromagnetica. Pertanto, per propagarsi necessitano sempre di un mezzo materiale. Nei tessuti biologici gli ultrasuoni si propagano relativamente bene, mentre nell’aria si propagano molto male. Per questo motivo, negli esami ecografici si utilizza un gel di accoppiamento, che elimina lo strato d’aria tra la sonda e la cute e consente una trasmissione efficiente delle onde ultrasonore nei tessuti.

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