L’ecografia della mano e del polso è uno dei metodi fondamentali in PMR, ortopedia e medicina dello sport per l’esame dei tessuti molli e dei nervi periferici. Consente una visualizzazione dettagliata dell’apparato tendineo flessore ed estensore, delle guaine sinoviali, dei retinacoli e dei nervi periferici, in particolare del n. medianus nel tunnel carpale e del n. ulnaris nel canale di Guyon. L’esame è particolarmente utile in caso di dolore al polso e alla mano, tumefazione, scatto tendineo, sospetta tenosinovite, ganglio, neuropatia compressiva o rottura tendinea parziale. Il fondamento è un esame sistematico sui piani trasversale e longitudinale, orientandosi in base alla porzione distale del radio e dell’ulna, alle ossa carpali e ai compartimenti estensori, sempre con una manipolazione attiva della sonda per limitare l’anisotropia. Un’altra componente importante è l’esame dinamico, che consente di valutare l’instabilità tendinea, la patologia nell’area del tunnel carpale e il rapporto dei reperti con il movimento. L’ecografia consente contemporaneamente di differenziare versamento, sinovite, tenosinovite, compressione nervosa e piccole lesioni tendinee parziali, correlando immediatamente i reperti con i disturbi clinici.